vote-for-womenFin dall’antichità la donna era vista come un oggetto debole, inutile, un peso per l’uomo e per l’intera società. Ma la condizione femminile nel mondo occidentale, anche grazie a ideologie come quella femminista, ha compiuto passi da gigante verso una maggiore consapevolezza, sia individuale che sociale dei diritti della donna. Le donne hanno lottato duramente per secoli per ottenere dei diritti pari a quelli degli uomini, milioni di loro hanno perso la vita per dare a noi donne questi diritti e anche per farci avere e vivere una realtà diversa da quella che hanno avuto loro; eroine di un mondo troppo ignorante e incapace di capire che le persone indipendentemente dal sesso sono tutte uguali. Basti pensare all’origine della festa della donna, quando l’otto marzo, centinaia di operaie di un’industria tessile di New York sono morte bruciate vive perché cercavano tramite delle proteste e scioperi di migliorare le condizioni lavorative.

Questo fatto ha dato origine al riscatto della dignità della donna.We can do it Oggi le donne sono parte fondamentale della nostra società, svolgono molti lavori pari a quelli degli uomini, sono istruite, sono dirigenti di grandi aziende, piloti di aerei, concorrono alle elezioni come presidente e sono finalmente rispettate.

Il vero problema è quello di liberare la società da antichi stereotipi riguardanti i ruoli femminili e maschili. Attualmente,nella nostra cultura civilizzata (o presunta tale) e tecnologica,la donna sta riuscendo, spesso tra forti resistenze, ad ottenere sempre più spazi all’interno della società,soprattutto in un mondo del lavoro decisamente competitivo; tutto questo continuando a svolgere regolarmente le “tradizionali” faccende familiari.

Durante il corso dei secoli il ruolo della donna è stato completamente subordinato al privilegio maschile, anche quando ci sono state delle figure “eroiche” femminili che per la loro forte personalità hanno saputo imporsi come protagoniste. Ma dal 1946 quando le donne ottennero il diritto al voto, il movimento femminile si è mosso autonomamente fino all’emancipazione della donna e al pieno riconoscimento della parità dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna.

 Ti interessa la donna nel tempo?

LE PROBLEMATICHE FEMMINILI

VAGINISMO

Il vaginismo è un disturbo sessuale caratterizzato da paura e angoscia della penetrazione, associate ad una variabile fobia del rapporto e a una contrazione muscolare  involontaria dei muscoli che circondano la vagina.

Il vaginismo è la causa principale femminile di matrimonio non consumato e, più in generale, di difficoltà ad avere rapporti sessuali completi.

La vagina, in sé, non è affatto stretta: è anzi l’organo del corpo forse in assoluto più elastico e distensibile; tuttavia  La sua distensibilità è condizionata dalla tensione e dall’elasticità del muscolo che la circonda verso l’esterno e che viene detto “elevatore dell’ano” o “pubococcigeo”.

Poche donne sanno che questo muscolo è soggetto a controllo sia volontario sia involontario; per esempio, possiamo contrarlo volontariamente quando vogliamo trattenere l’urina e possiamo invece distenderlo in un rapporto sessuale desiderato; tuttavia nelle donne che soffrono di vaginismo, questo muscolo è invece contratto eccessivamente e in modo involontario: ed è questa contrazione a dare alla donna (e al suo compagno) la sensazione di “avere un muro lì”.

Quando il vaginismo non è così severo da impedire la penetrazione, il rapporto è possibile ma causa dolore: si parla allora di dispareunia.

Le frasi ricorrenti

  • “Sento come se avessi un muro lì”
  • “Ho paura di farmi male”
  • “Quando avverto che mi desidera, mi irrito e divento a mia volta irritante”
  • “Ho paura del dolore fisico che immagino di provare, se permetto la penetrazione”

La gravità del disturbo dipende da tre fattori

  1. gravità della fobia (lieve, media o severa) che può essere attivata anche solo all’idea della penetrazione;
  2. intensità dello spasmo del muscolo (“elevatore dell’ano”) che circonda la vagina, valutato in gradi;
  3. presenza e gravità di fattori psicosessuali, personali o di coppia, che concorrano a causare e/o mantenere il disturbo.

In base a questa valutazione viene decisa la terapia che viene personalizzata per la donna e per la coppia.

INCONTINENZA

L’incontinenza urinaria è definita come emissione di urine involontaria e al di fuori dell’atto della minzione e che determina un peggioramento della qualità di vita dei soggetti affetti.Può manifestarsi con gravità variabile, ma anche le perdite minori costituiscono un problema igienico e personale che può compromettere in misura rilevante la qualità della vita.La perdita di urina è più comune nelle donne che hanno avuto uno o più figli partoriti per via vaginale e nelle donne in menopausa, periodo in cui le alterazioni ormonali possono modificare anche l’apparato urinario.

 

Tipi di incontinenza:

Incontinenza da sforzo   

L’incontinenza da sforzo viene anche denominata da stress e si manifesta quando aumenta la pressione addominale in occasione di uno sforzo fisico, ma anche quando semplicemente si ride, si tossisce, si starnutisce o durante un movimento.Incontinenza da sforzo

Essa esprime una debolezza dello sfintere uretrale e si manifesta spesso verso la fine della gravidanza o nel puerperio.

Incontinenza da urgenza

Incontinenza da urgenzaSi manifesta con un improvviso e non controllabile desiderio di urinare tanto da non fare in tempo a raggiungere il bagno. E’ provocata da contrazioni irrefrenabili ed incontrollabili della vescica, che si presentano improvvisamente e che la paziente non riesce proprio a controllare.

La sensazione di urgenza può avvenire in qualsiasi posizione e sia di giorno che di notte.

 

Incontinenza mista

È la situazione in cui l’incontinenza si presenta con entrambi i sintomi, sia con lo sforzo sia con l’urgenza.

PROLASSO

il prolasso uro genitale è una condizione molto frequente caratterizzata dalla sensazione di peso alla zona genitale e l’identificazione di una pallina che protende dal canale vaginale verso l’esterno, nei casi più gravi l’estensione totale del viscere. Il trattamento riabilitativo migliora i sintomi vaginali, sessuali, urinari e limita la fuoriuscita dell’organo.

 

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?

innanzitutto l’obesità, la gravidanza, i parti prolungati e pilotati, la stitichezza, l’abitudine ai lavori pesanti, il deficit estrogenico conseguente alla menopausa, l’età avanzata, e le infezioni e pregressi interventi dell’apparato genitourinario

 

COME SI CURA?

STILE DI VITA E’ importante soprattutto negli stadi iniziali e utile soprattutto quando si affianca alla riabilitazione della muscolatura pelvica. Queste norme di comportamento prevedono ad esempio la perdita di peso, un più attento controllo del consumo di liquidi, l’eventuale abolizione o riduzione del caffè e delle sigarette. Bisognerebbe cercare di non ingrassare perché i chili di troppo “pesano” sulla vescica e uretra, assumere una moderata quantità di liquidi ed avere una dieta ricca di fibre.

 

RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO rappresenta oramai sempre più spesso la prima scelta terapeutica in quanto:

  • di documentata efficacia (successo nell’80-95%)
  • priva di effetti collaterali
  • indolore
  • non prevede assunzione di farmaci
  • ripetibile
  • personalizzata

Gli esercizi di riabilitazione del pavimento risolvono il problema dell’incontinenza da sforzo lieve e moderata, servono a restituire tonicità ai muscoli del perineo e danno ottimi risultati.E’ consigliata in caso di: sessualità dolorosa, stipsi o incontinenza urinaria e fecale, prolasso rettale, uterino o vescicale, post chirurgico (emorroidi, isterectomia), dopo il parto, dopo un cesareo o interventi ginecologici, post menopausa.

 

CHIRURGIA Spesso è necessaria nei casi più gravi di incontinenza da sforzo, quando sia contemporaneamente presente un prolasso genitale e quando altre cure hanno fallito.