DANZARE CON IL CORPO E CON LA MENTE  

Una tesi fondamentale della bioenergetica è che il corpo e la mente sono funzionalmente identici: quel che accade nella mente, cioè, riflette quel che accade nel corpo, e viceversa. 

Così, ognuno di noi, nel corso della sua vita, iscrive nel proprio corpo, oltre che nella propria mente, le emozioni, i sentimenti e i pensieri che via via lo attraversano in risposta agli stimoli che provengono dal mondo esterno. 

Gli stimoli lievi lasciano segni passeggeri, ma gli eventi traumatici lasciano segni che non si cancellano facilmente: la mente può allontanarne il ricordo, il corpo, invece, non dimentica. 

Infatti, per difendersi da questi eventi traumatici, il corpo adotta delle “strutture” che gli consentono di non percepire sentimenti come il dolore, la paura o la rabbia, con i quali non riesce a convivere. 

Queste strutture, che rappresentano la memoria del corpo,  che in bioenergetica si chiamano armature caratteriali, non sono altro che contrazioni muscolari: dove c’è contrazione, infatti, non scorre energia, dove non scorre energia noi non percepiamo il nostro corpo e i sentimenti che lo animano.

ESERCIZI BIOENERGETICI 

Ogni tensione muscolare è un “buco” nella nostra capacità di sentire il nostro corpo, quindi di percepire noi stessi. Nella contrazione, infatti, rimane trattenuta l’energia dell’emozione che ci siamo negati, di conseguenza non siamo più in grado di esprimerla (piangendo, urlando, ridendo, pestando i piedi) ma non siamo nemmeno più capaci di sentirla: non sappiamo se siamo tristi o arrabbiati, bisognosi di affetto o umiliati. 

La danza bioenergetica nasce con l’obiettivo di aiutare le persone ad entrare in contatto con le tensioni presenti nel proprio corpo, diventando consapevoli delle emozioni in esse trattenute e liberarle dallo stress. 

Ogni lezione si articola in una sequenza di esercizi di preparazione al movimento arcaico. 

Ogni esercizio si sviluppa secondo un ciclo di contrazione ed espansione, che è il ciclo naturale dell’energia. Nella fase di contrazione il muscolo (o il gruppo di muscoli) su cui si sta lavorando viene sottoposto a tensione. Sovrapponendo tensione (volontaria) a tensione (involontaria e preesistente) il corpo viene stimolato a reagire, rilasciando e liberando lo stress contenuto in quell’area. La liberazione della carica avviene tramite movimenti vibratori, che in genere si sviluppano involontariamente quando i muscoli raggiungono la tensione limite, ma può essere resa più immediata da un movimento espressivo, quale la danza e tutti i fluidi vitali riprendono a circolare liberamente, con il risultato di rimetterci in contatto con il corpo e le nostre emozioni. 

UNA VIA CONTRO LO STRESS  

Gli esercizi si basano sulle tecniche corporee sviluppate dal medico terapeuta Alexander Lowen. 

La loro pratica favorisce lo scioglimento delle tensioni muscolari, l’acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea e l’aumento del livello energetico disponibile. 

L’obiettivo è quello di aiutare la persona ad “essere con il proprio corpo” recuperando l’armonia dell’insieme corpo – mente – emozione che ci permette di ricongiungerci alla nostra vitalità, favorendo la relazione con sé e con gli altri.

I PIEDI BATTONO SULLA MADRE TERRA 

La posizione base della bioenergetica si chiama “grounding”. Avere grouning vuol dire avere i piedi per terra. Il contatto con il terreno può essere sentito in modo più o meno profondo, a seconda delle persone e, nella stessa persona, da un momento all’altro della sua vita. Ma avere grounding, in un senso più ampio, vuol dire anche essere in contatto con il proprio corpo, e con la verità della propria esistenza, anziché vivere “tra le nuvole”, soltanto nella propria testa e nei propri pensieri. 

Il grounding, nel suo senso più esteso, è l’obiettivo stesso della bioenergetica inteso come un processo di progressivo radicamento nella realtà della propria natura. 

Il corpo diventa uno strumento di consapevolezza per arrivare al centro di sé. 

Nel nostro modo di danzare  le persone si lasciano scendere abbassando il proprio centro di gravità. Nel nostro corpo la metà inferiore è molto più simile, nelle sue funzioni, a quella di un animale (locomozione, escrezione, sessualità) della metà superiore (pensiero, linguaggio, manipolazione dell’ambiente). 

Mentre quasi tutte le filosofie orientali riconoscono l’importanza di avere il proprio centro nel basso ventre, gli occidentali sono di solito centrati nella parte superiore del corpo, soprattutto nella testa. La mancanza di contatto con la madre terra e con il ventre, sede della vita, produce insicurezza e angoscia. 

Nella posizione base del grounding, le persone sono in piedi, con le gambe distanti tra loro quanto le ossa del bacino, i piedi paralleli e le ginocchia leggermente flesse. Le ginocchia infatti sono degli ammortizzatori: se fossero rigide non lascerebbero scorrere liberamente l’energia e non assorbirebbero il peso del nostro corpo, che verrebbe intrappolato nel fondo schiena, con conseguenti disturbi nella zona lombosacrale. Da questa posizione si piegano e si raddrizzano leggermente le ginocchia, senza mai distenderle completamente, sintonizzando questo movimento il respiro. 

RESPIRAR-SE 

Una buona e profonda respirazione è uno degli strumenti essenziali della bioenergetica: è attraverso la respirazione, infatti, che riceviamo l’ossigeno indispensabile per alimentare i nostri processi metabolici, che a loro volta ci forniscono l’energia di cui abbiamo bisogno. 

Non si tratta di imparare a respirare, al contrario, si tratta di lasciarsi respirare naturalmente, come fanno i neonati e come da adulti non sappiamo più fare. 

     

DANZARE SENTENDO 

Ogni classe si sviluppa in modo originale, seguendo sequenze di esercizi mirate di volta in volta a sciogliere contrazioni in determinate aree del corpo, a differenza di quanto avviene nella ginnastica, LA DANZA BIOENERGETICA ha il fine di sentire le sensazioni e le emozioni che si sviluppano nel nostro corpo e di imparare a convivere con esse, con la gioia e con l’amore come con la rabbia e con il dolore, quando è necessario.